Regione Sicilia – Portale nuovo, logiche obsolete

Sito della regione SicilianaPer ragioni professionali mi è recentemente accaduto di imbattermi nella politica e nella logica di trasformazione e di sviluppo del sito web della Regione Siciliana. Anzi, del portale. Anzi, del rimescolamento e della compressione delle decine (forse più, non sono stato lì a contarli) di siti dei vari assessorati, uffici, gruppi, dipartimenti, etcetc.

Alla Regione non si sono accorti (e magari fosse solo di questo . . ) che in Internet si è passati al cosiddetto Web
2.0
, quello fatto grazie alla interazione degli utenti, per intenderci, quello che ha spinto Time Magazine a fare di ognuno di noi – web utente – l’Uomo dell’Anno. E così, che fanno? Pensano, concepiscono, progettano e formano le necessarie società realizzatrici a partecipazione mista (pubblico + privato) per la realizzazione di un portale unificato nel quale far confluire, sotto la medesima veste grafica e con la medesima architettura dell’informazione, tutti i siti della galassia regionale.L’operazione è grossa! I numeri sono tali da provocare più di un mal di testa . . .

Fin qui niente di sbagliato, è giusto che un Ente quale la Regione si presenti al pubblico con una interfaccia, con un front-office riconoscibile. Niente di male ad offrire spazio, organizzazione, risorse alle strutture regionali che ne vogliano usufruire e comunque a quelle ancora off-line. Dove l’asino casca, e si fa molto male, è che, sin da subito, viene di fatto impedita la realizzazione di siti web da parte dei singoli uffici. La logica adottata puzza molto di gerarchizzazione vecchio stile, di centralizzazione delle competenz, delle decisioni e dei mezzi per attuarle. Così il nuovo portale – ancora nascituro – partirà con il piede sbagliato, in controtendenza rispetto alle dinamiche socioculturali che stanno premiando i siti “a partecipazione degli utenti”, osteggiato da tutte le strutture già in possesso del loro sito perchè si vedranno costrette ad una riconversione non prevista e per di più “forzata” entro schemi non scelti.

Per noi cittadini e utenti un’altra occasione perduta.

– – – – Link di approfondimento – – –

Copertina di Time magazine Time’s Person of the Year: You


What Is Web 2.0
Design Patterns and Business Models for the Next Generation of Software

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: