Voglio pubblicamente ringraziare Francesco Merlo per l’articolo di stamattina “La famiglia plurale di Sarko” su La Repubblica. Il tono è lieve senza essere superficiale, il confronto è sereno, apprezza il buono e il bello, e non disprezza . . . Mi ha fatto proprio piacere leggerlo. Grazie!
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Gli italiani e internet
Il primo articolo che ho letto sul giornale di stamattina affronta la questione della diffusione di internet tra le famiglie italiane: sembra che il paese sia spaccato a metà e che tale spaccatura non sia destinata a ridursi nei prossimi anni. All’opposto la situazione della telefonia cellulare, diffusa ormai in modo assai capillare, con tendenza di una fascia di utenti ad eliminare la telefonia domestica fissa.
Sulle ragioni di tale fenomeno mi viene da fare una riflessione piuttosto semplice: il cellulare serve a telefonare, ovvio, lo sappiamo e lo facciamo tutti. A cosa, invece serve il computer? Non credo di sbagliare se dico che l’uso iniziale è quello “macchina da scrivere”.
Conclusione: tutti gli italiani hanno bisogno di parlare al telefono; solo la metà ha bisogno di scrivere!!
A questo punto si giustificano anche le statistiche allarmanti sull’analfabetismo di ritorno . . .
Trent’anni dopo . . .
Bill Gates genitore normale
Bill Gates e la moglie hanno stabilito che la figlia di dieci anni potrà stare al computer, compiti a parte, non più di 45 minuti al giorno (arrivano a 60 nei festivi e prefestivi . .)
La notizia è degna di rilievo forse per la normalità con la quale l’uomo più ricco del mondo esercita le sue funzioni parentali. Ancora più normale, e decisamente “sana”, la risposta al figlio che domandava: <<quanto durerà questa regola, per sempre?>> è stata: <<quando andrai via di casa deciderai da solo le regole che vorrai darti>>
Un buon esempio di genitore normale.

Internetizzato dagli albori (almeno quelli italiani) approfondisco attualmente i temi legati all'e-learning e ai learning object, ma in realtà vorrei conoscere e sapere usare tutto del web. Per vivere insegno (almeno ci tento) elettronica in un Istituto Tecnico Industriale, ma per sentirmi realmente vivo non posso fare a meno delle camminate in natura e della fotografia ;)