Carlo Columba

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Archive for the ‘Politica’


Un post contro lo scoraggiamento post-elettorale

Sono passati ormai diversi giorni dai risultati elettorali, giorni nei quali siamo stati (mi sorprendo ad usare il plurale . . ) impegnati prima a rimpiangere gli ennesimi tanti errori compiuti e poi a guardare le vicende della costituzione del “nuovo esecutivo”. Giorni di grande impegno personale antidepressivo . . .

L’articolo Scambiamoci un segno di daje su Webgol è uno dei primi che mi fa sentire un pò meglio. Qualcosa forse si muove al di là delle solite organizzazioni e al di fuori delle solite sedi. Mi piacerebbe molto scoprire dinamiche generatrici di nuove aggregazioni e nuovi movimenti!

La gestione del potere nel Tibet pre-cinese

Ad elezioni italiane appena conclusesi, può sembrare strano l’andare a pensare e a leggere quali fossero i metodi e i principi per la scelta del Dalai Lama nel Tibet tradizionale. Ma giusto ieri sera ho trovato uno spunto di straordinaria rilevanza in “Segreto Tibet” di Fosco Maraini. Scritto tra il 1936 e il 1948, il brano è interessante anche per coloro che dovessero pensare all’invasione cinese del Tibet come un modo per rovesciare “democraticamente” una teocrazia assoluta.

Le parole di Maraini:

<<Noi amiamo molto questo sistema [ndr la scelta del nuovo Dalai Lama tramite la ricerca della nuova incarnazione ] >> mi disse una volta Lobsang, <<vi si incontrano tutti i vantaggi di una linea ereditaria e tutti i vantaggi delle elezioni. D’una linea ereditaria, per la stabilità sociale che garantisce; d’un’elezione perché ogni volta si comincia dal nuovo e quindi non si è schiavi di una classe. E poi consideri il senso profondo di unità che il sistema finisce col dare al nostro Paese! Il Prezioso Protettore ( il Dalai) può nascere in qualsiasi casa, di cittadini o di paesani, di poveri o di ricchi; tutti partecipano potenzialmente all’istituzione; non è privilegio di alcuno; abbiamo così messo insieme la monarchia su basi popolari e la democrazia su basi metafisiche. . . . >>

. . . e tre!

E così ci ritroviamo Berlusconi vincitore delle elezioni per la terza volta!

Oggi è una di quelle giornate nelle quali si è tentati dal non rispettare la sovranità popolare. Insieme provo rabbia, paura e insofferenza.

Mi difendo facendo finta di niente, ma, a tratti, qualche domanda riesce a filtrare le barriere erette dai meccanismi dell’audifesa, domande tipo: << perchè non si è ancora fatta la legge sul conflitto di interesse? >> <<Con quale faccia mi sentirò guardato per strada da colui il cui voto ha mandato Cuffaro al senato?>><<Che fine farà il processo di rinnovamento della scuola improntato all’idea di “testa ben fatta” di Morin?>><< E l’economia?Possiamo solo sperare in una congiuntura internazionale favorevole>>

E’ davvero il momento di fare le valigie e trasferirsi altrove? Scartata l’inghilterra, se non altro per motivi climatici, ci sarebbe la Francia, ma certo Sarkozy . . . No, no . . . e se pensassimo alla Spagna? ;)

Mi sento offeso . . .

Sì, come siciliano, come italiano, come europeo, come cittadino globale, l’affermazione di Dell’Utri e di Berlusconi sulla “eroicità” di Mangano, mi offende!  Eroe? Campione di omertà, fanno capire, almeno da quanto mi è dato da leggere sui quotidiani io così capisco, con i loro discorsi! Omertà camuffata da legittima resistenza alle indebite pressioni esercitate su costui per ottenere informazioni che potessero compromettere il duo della casa delle libertà.

Eroe, eroi, sono stati altri! Il “botto” che ha tolto di mezzo Paolo Borsellino risuona ancora nelle orecchie di molti di noi. Si è sentito da molto lontano e subito, chiaramente, ha manifestato la sua lugubre natura.

No, non si può parlare così! A meno che . . . a meno che non c’entri la campagna elettorale, a meno che non si voglia mandare delle rassicurazioni, dei messaggi in codice. Forse il messaggio è <<chi sta con noi è un eroe, i nostri amici noi li trattiamo da eroi>>.

Quanto malessere!

Presidente Prodi: e il conflitto di interesse?

Leggo sulla Stampa di ieri (14 febbraio 08) una lettera inviata da Franca Rame a Romano Prodi. E’ riportata anche sul blog della Rame col titolo:<< Al Presidente Prodi da Franca Rame>>

Voglio segnalare questo intervento perchè da molto tempo, da prima della caduta del governo, continua a ronzarmi in testa questa domanda: << ma perchè nulla è stato fatto a proposito del “conflitto di interesse”?>> Perchè il tema non è mai stato nemmeno messo all’ordine del giorno?  Come possiamo continuare a permettere l’elezione di un candidato che possiede tre reti televisive?

Questa cosa mi addolora.