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	<title>Carlo Columba &#187; Palermo</title>
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		<title>Zen. Storia di persone.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 19:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un punto di vista diverso. Questa è una delle tante osservazioni venutemi alla mente leggendo il post Zen.  Storia di persone. di Treccenere. Diverso da quello di uno della mia generazione, di chi ha partecipato o si ricordi le tante &#8220;lotte per la casa&#8221; degli anni 70 e 80, diverso da un approccio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un punto di vista diverso. Questa è una delle tante osservazioni venutemi alla mente leggendo il post <strong><a href="http://treccenere.blogspot.com/2010/05/zen-storia-di-persone.html">Zen.  Storia di persone.</a> </strong>di Treccenere. Diverso da quello di uno della mia generazione, di chi ha partecipato o si ricordi le tante &#8220;lotte per la casa&#8221; degli anni 70 e 80, diverso da un approccio di tipo movimentista.  E diverso anche dall&#8217;approccio giornalistico cui abbiamo assistito in queste ultime settimane.  Treccenere ne fa una questione più squisitamente &#8220;umana&#8221;, prima ancora che sociale o &#8220;di classe&#8221;.  Nelle sue foto è perfettamente evidente: c&#8217;è la vita, nonostante tutto, con le incombenze quotidiane da affrontare magari in una tenda, con i tanti sorrisi che, nonostante tutto, numerosi vengono fuori. C&#8217;è la voglia di esserci e di fare. Persone, non &#8220;gente&#8221; nè, tantomeno, &#8220;vinta&#8221;.</p>
<p>I miei complimenti a Treccenere sia per la qualità delle fotografie ( ma che fosse brava lo sapevamo già), sia, anzi soprattutto, per aver voluto affrontare un tema niente affatto facile, un tema che obbliga a venire a contatto con la sofferenza, un tema per svolgere il quale bisogna uscire dal proprio guscio, dal proprio ambiente, e farsi accettare in un quartiere dal quale noi palermitani ci teniamo quanto più possibile distanti . . .</p>
<p>Queste le foto:</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/whvVQi4URpU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/whvVQi4URpU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>DreamingPalermo</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 22:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci sono momenti nei quali gli eventi, le tante storie di vita, i fatti riportati come cronaca, diventano &#8220;la storia&#8221;, o almeno parte della storia, di una città. Ci sono persone che hanno questo dono: raccogliere le tante componenti, i materiali che le documentano e farsi mezzo e strumento di questa trasformazione.
E&#8217; quanto hanno fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dreamingpalermo.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-588" title="dreamingpalermo_small" src="http://www.columba.it/wp-content/2010/01/dreamingpalermo_small.gif" alt="dreamingpalermo_small" width="480" height="332" /></a></p>
<p>Ci sono momenti nei quali gli eventi, le tante storie di vita, i fatti riportati come cronaca, diventano &#8220;la storia&#8221;, o almeno parte della storia, di una città. Ci sono persone che hanno questo dono: raccogliere le tante componenti, i materiali che le documentano e farsi mezzo e strumento di questa trasformazione.</p>
<p>E&#8217; quanto hanno fatto Mario Bellone e Valeria Ferrante con DreamingPalermo, documentario che ricostruisce le vicende legate alla cultura musicale della Palermo degli anni 50 e 60. L&#8217;orizzonte temporale va dal dopoguerra al famoso festival Palermo Pop 70, evento al quale, avendo da poco compiuto 14 anni, i miei genitori non mi permisero di partecipare. Vedere DreamingPalermo ha quindi avuto per me anche il senso di &#8220;recupero&#8221; di una esperienza giovanile importante per le generazioni subito precedenti la mia.</p>
<p>Il documentario, frutto di un&#8217;opera monumentale di ricerca, è molto ben fatto, ma non è di questo che voglio parlare, quanto, piuttosto, della domanda che mi frulla per la testa da un paio d&#8217;ore: PalermoDreaming, tra le altre cose, è anche una dichiarazione di amore per questa città. Dal momento che condivido e  mi ci ritrovo in pieno, mi domando: com&#8217;è possibile? Com&#8217;è possibile continuare ad amare una città che ti espone a folli comportamenti automobilistici, concentrazioni di gas di scarico da immediato mal di gola, cumuli di immondizia che persino nelle strade più eleganti superano il primo piano, sindaci e amministratori palazzinari e in odor (quando va bene) di mafia? Com&#8217;è possibile tollerare la sistematica trasformazione delle tante opportunità in altrettante occasioni perdute? Forse per adesione al celebre &#8220;this land is our land . .  di Guthriana memoria?  O forse perchè, sia pure di rado, qualcosa, come il documentario visto stasera, ci restituisce un pizzico di orgoglio e di dignità.</p>
<p>Di questo ne sono veramente grato agli autori.</p>
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		<title>Abbasso Zemanta!</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[LTE]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[provare/studiare]]></category>
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Image via CrunchBase



Spinto da un post su di uno dei miei &#8220;twine&#8221; preferiti, mi sono convinto a provare Zemanta, un sistema che facilita l&#8217;inclusione di contenuti multimediali quando si scrive sul proprio blog oppure quando si scrive un messaggio di posta elettronica. Zemanta propone anche link che sono attinenti con l&#8217;oggetto del nostro post e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignleft" style="width: 132px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.crunchbase.com/company/zemanta"><img title="Image representing Zemanta as depicted in Crun..." src="http://www.crunchbase.com/assets/images/resized/0001/6433/16433v1-max-450x450.png" alt="Image representing Zemanta as depicted in Crun..." width="122" height="43" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://www.crunchbase.com">CrunchBase</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Spinto da un <a title="Leggi il post" href="http://www.twine.com/item/11zq8tn75-h0/zemanta-now-makes-your-emails-more-interesting-the-next-web" target="_blank">post </a>su di uno dei miei &#8220;<a title="Vai sul sito Twine" href="http://www.twine.com" target="_blank">twine</a>&#8221; preferiti, mi sono convinto a provare <a title="Sito Zemanta" href="http://www.zemanta.com/" target="_blank">Zemanta</a>, un sistema che facilita l&#8217;inclusione di contenuti multimediali quando si scrive sul proprio blog oppure quando si scrive un messaggio di posta elettronica. Zemanta propone anche link che sono attinenti con l&#8217;oggetto del nostro post e pretende di facilitare perfino la scelta dei tag da attribuire al nostro testo. Bene, preso da entusiamo per la novità installo zemanta, apro il mio blog, comincio ad editare un nuovo post: benissimo, zemanta si fa vedere, apre una finestrina con una serie di immagini generiche che non mi servono affatto. Noto però una finestrina di ricerca, serve a indicare l&#8217;argomento di cui trattasi, e quindi scrivo il nome della mia città: Palermo! Ecco comparire, dopo poco, una collezione di immagini classiche della città, scelte per lo più da quelle su Flickr rilasciate con licenza Creative Commons (correttissimo . . ). Più in basso un&#8217; altra finestra mostra una serie di notizie provenienti da tutto il mondo: vabbé . . . non mi interessano . . . Continuo a far scendere lo sguardo per arrivare alla finestra che suggerisce i tags: e qui ci rimango! Su otto tag proposti, quattro sono: mafia, godfather, cosa nostra, gaetano lo presti. Gli altri sono quelli ovvi: palermo, sicilia, etc. Sinceramente: ci rimango male! Penso: &#8220;magari è stato un caso&#8221; e ci riprovo: niente da fare! Questa volta spicca in bella mostra il nome di totò riina e della famiglia gambino, il traffico di droga, il crimine . . .   A questo punto comincio a domandarmi: &#8220;può darsi che siano questi i risultati di Google quando si cerca Palermo?&#8221; Faccio la prova: nelle prime 10 pagine dei risultati alla ricerca &#8220;palermo&#8221;, ovvero i primi 100 risultati in ordine di ranking, non trovo citata la mafia né i mafiosi nè altre attività illegali. Provo quindi la ricerca per immagini: anche qui stessa storia: non trovo nulla che giustifichi la selezione dai tag proposti da zemanta. Che cosa pensare? Quale sarà il database privilegiato dagli sviluppatori di questo sistema? Non che voglia difendere l&#8217;indifendibile, Palermo è quella che é, ma il dubbio che il sistema privilegi lo stereotipo diventa intollerabilmente fondato. Se queste son le applicazioni del semantic web (zemanta &#8211; semantic): brrrr . . . spero proprio di no.</p>
<p>Ma non finisce qui! Nel tempo che mi è occorso per scrivere questo post,  sotto la finestra di editing in wordpress mi sono comparsi una serie di link che mi portano a cercare su wikipedia: le voci? &#8220;Illegal drug trade&#8221;, &#8220;mafia&#8221;, &#8220;organized crime&#8221;, &#8220;salvatore riina&#8221; . . . e dài,  <strong>corro a disinstallare!!</strong></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/3e538953-d2f9-4fe0-93e8-53c60e607c94/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=3e538953-d2f9-4fe0-93e8-53c60e607c94" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>Sono stato alla Favorita</title>
		<link>http://www.columba.it/2009/01/18/sono-stato-alla-favorita/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 22:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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		<description><![CDATA[Per ben due volte negli ultimi otto giorni, ovvero due domeniche di fila, mi è capitato di bazzicare con amici e ragazzini per il Parco della Favorita (Palermo). Riporto una citazione da palermoweb.com:
Era ad un                     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ben due volte negli ultimi otto giorni, ovvero due domeniche di fila, mi è capitato di bazzicare con amici e ragazzini per il Parco della Favorita (Palermo). Riporto una citazione da <a title="Leggi l'intero articolo su palermoweb" href="http://www.palermoweb.com/cittadelsole/monumenti/parco_favorita.htm" target="_self">palermoweb.com</a>:</p>
<blockquote><p>Era ad un                          tempo parco, luogo per esperimenti agricoli di carattere                          utilitario (quali le coltivazioni di agrumi &#8211; oggi quasi                          tutti mandarini &#8211; olivi, frassini, noci e sommacco),                          riserva di caccia. Vi erano ombrosi viali, esedre,                          spiazzi con sedili, fontane, frantoi, cantine, ecc.                          Verso le pendici del monte, nella fitta boscaglia di                          leccio e lentisco che ospitava fagiani, pernici,                          beccacce, conigli, ecc, si snodava un accidentato                          percorso di caccia appositamente creato ed interrotto                          dalla presenza dei torrioni neogotici, destinati a                          deposito di armi e munizioni e al riposo.</p></blockquote>
<p>Dai borboni ad oggi certamente i tempi sono assai cambiati, ma, pur conoscendo le diverse nefandezze di questa città alla quale siamo tuttavia irragionevolmente affezionati, qualche interrogativo sorge spontaneo.</p>
<p>Ad esempio: perché ci troviamo costretti a rispondere a domande del tipo &#8220;papà, ma cosa ci fanno le prostitute?&#8221; <span id="more-251"></span>Com&#8217;è possibile che in piena mattinata di domenica, orario della passeggiata domenicale, i viali adiacenti alle classiche aree di gioco per i bambini siano frequentati da numerose professioniste del sesso?</p>
<p>Altro interrogativo: com&#8217;è che ci troviamo costretti a spiegare ai ragazzini che non è il caso di toccare le numerose siringhe evidentemente abbandonate da tossicomani che frequentano le medesime zone?</p>
<p>Vabbé . .  piuttosto che con le risposte a questi interrogativi, ci consoliamo pensando che si tratta pur sempre di una &#8220;scuola&#8221; che i ragazzini devono prima o poi affrontare . .  forse non male che capiti di farlo in compagnia di genitori e amici.</p>
<p>Passeggiando passeggiando si finisce inevitabilmente dentro uno dei numerosi e vasti manderineti del parco: benché abbandonati da anni, producono ancora abbondanti e ottimi frutti. Ne mangiamo a volontà, direttamente colti dagli alberi, una meraviglia di sapori e di profumi, freschezza assicurata così come titale assenza di fitofarmaci e fertilizzanti. E qui altra domanda: com&#8217;è che non se li raccoglie nessuno? Ma . . mi pareva di essere in periodo di forte recessione economica, magari qualcuno potrebbe trarre vantaggio dal raccoglierne qualche cassettina e venderli per strada . . . Invece mi pare che nemmeno i nomadi del vicino campo ne vogliano approfittare! Vabbé, mi ripropongo di farlo io stesso nei prossimi giorni, porto con me qualche sacchetto e ne raccolgo quel tanto che basta per fare qualche bella gelatina.</p>
<p>Ma le riflessioni non finiscono qua, perché l&#8217;aria è bella, lo sguardo spazia alle pendici del Montepellegrino e, si sa, passeggiare porta ad una certa socraticità dell&#8217;intelletto. E allora, tornando a casa, faccio una piccola ricerca per capire come si colloca la &#8220;Riserva Naturale&#8221; di Monte Pellegrino, nel panorama della aree verdi urbane celebri del mondo. Ecco cosa scopro:</p>
<ul>
<li><strong>Londra</strong>, Hyde Park, superficie: <strong>140 </strong>ettari (<a title="Sito ufficiale di Hyde Park" href="http://www.royalparks.org.uk/parks/hyde_park/" target="_self">fonte</a>)</li>
<li><strong>New York</strong>, <a title="Sito ufficiale di Central Park" href="http://www.centralparknyc.org" target="_blank">Central Park, </a>superficie: <strong>340 </strong>ettari (<a title="La voce central park su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Park" target="_blank">fonte</a>)</li>
<li><strong>Dublino</strong>, Phoenix Park, superficie: <strong>712 </strong>ettari (<a title="Su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phoenix_Park" target="_blank">fonte</a>)</li>
<li><strong>Palermo</strong>, Riserva di Montepellegrino, superficie: <strong>1020 </strong>ettari (<a title="Sito ufficiale della riserva" href="http://www.riservamontepellegrino.palermo.it/" target="_blank">fonte</a>)</li>
</ul>
<p>!!! Caspita!!! L&#8217;area verde di Palermo, dunque, è una volta e mezza più grande di Phoenix park, dove i campi di calcio aperti al pubblico si contano a dozzine! Anche considerando la sola area della favorita, senza il comprensorio di Monte Pellegrino, otterremmo una superficie di oltre 400 ettari, ovvero batteremmo ancora Hyde Park e Central Park. Senza contare il patrimonio storico, culturale, archeologico che la Riserva può &#8220;mettere in campo&#8221;. E il confinare col mare dell&#8217;Addaura, che non è poco.</p>
<p>Ho anche ricavato delle mappe:</p>
<p><a title="Mappa di Central Park" href="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;ll=40.784506,-73.965111&amp;spn=0.056085,0.104713&amp;t=p&amp;z=14&amp;msid=115645230215630664971.000460c5b2490d39d474a">Central Park</a></p>
<p><a title="Mappa di Hyde Park" href="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=115645230215630664971.000460c5751f02a3fce5b&amp;ll=51.507278,-0.169773&amp;spn=0.046103,0.104713&amp;t=p&amp;z=14">Hyde Park</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;ll=53.362641,-6.326151&amp;spn=0.045688,0.104713&amp;z=14&amp;msid=115645230215630664971.000460c8933a4754490bf">Phoenix Park</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=115645230215630664971.000460c533f41e4e201af&amp;ll=38.170973,13.348389&amp;spn=0.06019,0.104713&amp;z=14">Riserva Naturale di Monte Pellegrino</a></p>
<p>Avendo cura di scegliere la stessa scala per tutte le mappe ( vedi indicatore nero in basso a sinistra) si potrà apprezzare visivamente la consistenza delle diverse superfici. Vediamo inoltre le differenze territoriali: l&#8217;unica area a racchiudere pianura, montagna e mare è proprio quella del Parco di Monte Pellegrino!</p>
<p>Dovremmo esserne fieri, ma qui le domande si fanno ancora più pressanti; una, soprattutto, mi tormenta: com&#8217;è possibile? Com&#8217;é possibile che siamo così bravi a sprecare le risorse che abbiamo? Com&#8217;é possibile che non ci rendiamo conto che il valore della Favorita é ben altro che quello di un asse viario per Mondello (e, ahimé, con l&#8217;asse Via Venere, Via Olimpo, con l&#8217;intera parte nord della città). Com&#8217;é possibile che un popolo si faccia espropriare di un bene, il verde, lo spazio, così vitale per città delle dimensioni di Palermo. In altri contesti, in altri paesi, la favorita e Monte Pellegrino diventerebbero un qualcosa meritevole, da sola, di un viaggio di frotte di turisti. Per carità, niente di eclatante, ninete funivie o alberghi o chissà quali impianti ( anzi, stadio e ippodromo andrebbero fatti sloggiare al più presto). Semmai un luogo dove poter passeggiare, andare in bicicletta, visitare il patrimonio storico, praticare la corsa e il free climbing, raccogliere &#8211; perché no &#8211; manderini coltivati da Lavoratori Socialmente Utili strappati al loro fumoso ozio della piscina comunale e dei tanti altri luoghi nei quali li vediamo intenti solo a consumare i pacchetti di sigarette.</p>
<p>Sono un sognatore?</p>
<p>PS &#8211; Credo proprio di sì! Da una ricerca &#8220;Palermo, favorita&#8221; compiuta su technorati.com per indagare cosa riportato su questi temi dalla &#8220;blogosfera&#8221; rimango deluso: la stragrande maggioranza delle citazioni riguarda il calcio allo stadio della favorita ( e te pareva . . ),  seguono le citazioni per il rifugio del cane abbandonato, infine quelle relative a fatti di cronaca ( per lo più nera legata al mondo della prostituzione). Sugli usi, quelli attuali e quelli potenziali, di questo patrimonio, sembra proprio che nessuno voglia pensare . . .  <img src='http://www.columba.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Linguaggio giornalistico??</title>
		<link>http://www.columba.it/2008/12/09/linguaggio-giornalistico/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 16:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasecolato leggo su Repubblica-Palermo di oggi l&#8217;articolo di Chiara Saturnino:
A Sferracavallo il paesaggio si affaccia sul mare. E il mare, incontrastato, si abbatte sul paesaggio provocando non pochi danni.  . . . 
Che dire, l&#8217;idea del paesaggio come di una entità  agente, capace di &#8220;affacciarsi&#8221; . . . Il mare poi, parte integrante del paesaggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasecolato leggo su Repubblica-Palermo di oggi l&#8217;articolo di Chiara Saturnino:</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><em>A Sferracavallo il paesaggio si affaccia sul mare. E il mare, incontrastato, si abbatte sul paesaggio provocando non pochi danni.  . . . </em></p>
<p>Che dire, l&#8217;idea del paesaggio come di una entità  agente, capace di &#8220;affacciarsi&#8221; . . . Il mare poi, parte integrante del paesaggio, che fa, si abbatte su se stesso?</p>
<p>Decisamente una frase poco felice, ma si capisce, sono cose che possono capitare . . . Certo, anche il contenuto dell&#8217;articolo non é che mi convinca molto: se il mare provoca danni a qualche manufatto, significa al 90 per cento che quel manufatto là non doveva starci! Ma questo, ovviamente, è solo il mio insignificante parere <img src='http://www.columba.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Articoli di questo tipo mi fanno temere che si voglia mettere mano a nuove colate di cemento lungo la costa, evento questo da evitare come la peste! Se poi ogni tanto qualche mareggiata intacca muretto e sede stradale . . . bè, si possono sempre riparare!</p>
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		<title>Benzina cara? Ancora non abbastanza . . .</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 17:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[La lettura del giornale di stamattina mi ha causato un malumore dal quale ancora non riesco a tirarmi fuori: Berlusconi e la magistratura, lo scandalo dei mutui americani . . . Un articolo di Antonio Fraschilla sull&#8217;inserto &#8220;Palermo&#8221; mi ha particolarmente infastidito: non capisco bene &#8220;da che parte si colloca&#8221; il suo autore , comunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lettura del giornale di stamattina mi ha causato un malumore dal quale ancora non riesco a tirarmi fuori: Berlusconi e la magistratura, lo scandalo dei mutui americani . . . Un articolo di Antonio Fraschilla sull&#8217;inserto &#8220;Palermo&#8221; mi ha particolarmente infastidito: non capisco bene &#8220;da che parte si colloca&#8221; il suo autore , comunque, mi Ã¨ sembrato una &#8220;occasione perduta&#8221; per affermare qualcosa di sano e di sensato in questo panorama di insensatezze ambientali ed energetiche. L&#8217;articolo Ã¨ <a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Benzina-consumi-a-picco-In-sei-mesi-vendite-calate-del-12-per-cento/1479062">Benzina, consumi a picco<br />
In sei mesi vendite calate del 12 per cento</a> leggibile on line al link indicato. L&#8217;articolo comincia (a mio parere in modo piuttosto infelicemente) dicendo testualmente:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em> In cittÃ  i consumi della benzina sono diminuiti del 12 per cento dallÂ´inizio dellÂ´anno. Colpa del caro gasolio, che ieri nei 320 distributori di Palermo ha fato registrare un nuovo record:</em></p>
<p><strong>Colpa?? A me, sinceramente, pare un merito!</strong> Non prendetemi per masochista . . . vivo di stipendio anch&#8217;io e non Ã¨ che trovi particolarmente fare il pieno . . . Tuttavia la diminuizione dei consumi va salutata come un elemento positivo nel panorama dell&#8217;inquinamento cittadino (abbiamo apppena fatto le ZTL o sbaglio?) PiÃ¹ avanti si legge:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Â«Il calo dei consumi Ã¨ comunque molto preoccupante e rischia di mettere in ginocchio proprio il nostro comparto, che ha una provvigione fissa di 0,40 centesimi al litro al di lÃ  del costo della benzinaÂ», dice Benincasa.</em></p>
<p>Ci risiamo . . . preoccupante il calo dei consumi? Mi spiace per i lavoratori del comparto, mai vorrei che nessuno perdesse il lavoro, ma non per questo Ã¨ ammissibile cercare di mantenere elevato il livello dei consumi.</p>
<p>L&#8217;articolo poi cita il corrispondente aumento dell&#8217;uso del mezzo pubblico: e qui si perde l&#8217;occasione di salutare questo evento come un dato positivo!</p>
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		<title>CiprÃ¬ e Maresco</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 10:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo di recente su Repubblica &#8211; Palermo l&#8217;articolo di Marcello Benfante sullo scioglimento della coppia CiprÃ¬ e Maresco, quelli di &#8220;Cinico TV&#8221;, per intenderci e di personaggi quali mafia man. Non riesco a trattenere un senso di fastidio: le affermazioni mi sembrano davvero tutte molto esagerate, sino alla chiusura con una citazione di Goffredo Fofi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo di recente su Repubblica &#8211; Palermo <a title="Leggi articolo" href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Gloria-e-divorzio-di-Cipri-e-Maresco/1461152/1" target="_blank">l&#8217;articolo di Marcello Benfante</a> sullo scioglimento della coppia CiprÃ¬ e Maresco, quelli di &#8220;Cinico TV&#8221;, per intenderci e di personaggi quali <em>mafia man</em>. Non riesco a trattenere un senso di fastidio: le affermazioni mi sembrano davvero tutte molto esagerate, sino alla chiusura con una citazione di Goffredo Fofi secondo il quale i nostri due <strong>sono paragonabili solo a Rossellini, Fellini e Pasolini</strong>.<span id="more-116"></span></p>
<p>Premetto che non ho assolutamente niente di personale contro CiprÃ¬ e Maresco, ma che, appartenendo alla stessa cittÃ  e generazione, riesco a intravedere i contorni e anche i limiti della loro operazione &#8220;artistica&#8221;. Le virgolette non sono casuali perchÃ¨, se &#8220;arte&#8221; Ã¨ la ricerca di un proprio particolare linguaggio, di un registro espressivo, di una modalitÃ  di ricerca, ecco che qui mi sembrerebbe il caso di andare con molta maggiore cautela. Qualche motivo? La scelta del bianco/nero, ad esempio, certamente dettata, almeno all&#8217;origine, da una precisa limitazione di budget e di mezzi. Ninete di male per caritÃ ! Anzi, a tutto merito loro aver saputo usare quello che si ritrovavano per le mani, aver comunque cercato di fare qualcosa con i modesti mezzi a disposizione. Ma da qui, a farla diventare una operazione di grande spessore concettuale . . . si rischia di costruire una grande ipocrisia! Quanto alla scelta dei personaggi e delle ambientazioni  . . . ecco qui veramente bisognerebbe interrogarsi sul senso di parole come cultura, ricerca, impegno, discorso.  In quegli anni e in quella fascia di etÃ  quelle cose avrebbero potuto farla qualsiasi gruppo di studenti liceali. Averla fatta non Ã¨ un male, ma non Ã¨ stato nÃ¨ &#8220;bello&#8221; nÃ¨ di alcuno spessore culturale e intellettuale. Semmai ha sfruttato elementi e ambienti di estremo degrado, ha usato tutti i registri peggiori delle peggiori sottoculture. Non mi Ã¨ mai piaciuta la loro operazione! Avesse avuto un qualche scopo documentario, un qualche effetto sociale, una qualsiasi ricaduta sulla vita della cittÃ , allora direi <em>vabbÃ©, ne Ã¨ valsa la pena</em>. Ma, in mancanza di questo, conservo l&#8217;opinione di sempre: compiacimento nel rotolarsi nello schifo, da parte loro. Cretinismo intellettualistico, da parte degli illustri critici.</p>
<p>La cosa piÃ¹ squallida Ã¨ che tutto ciÃ² ha avuto un &#8220;mercato&#8221;!</p>
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		<title>Fumi sulla cittÃ </title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 22:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[

A dispetto dei tentativi di ridurre l&#8217;inquinamento cittadino, polveri sottili in testa, nelle belle giornate i monti circostanti la cittÃ , i celebri monti della Conca ex d&#8217;Oro, sono costellati da numerosi e consistenti pennacchi di fumo che si sollevano dai fuochi accesi per eliminare le sterpaglie e le potature delle zone forestali. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877905371/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877905371/" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2112/1877905371_4f1b2b515c.jpg" title="Bruciatura delle potature" alt="Bruciatura delle potature" border="0" /></a></p>
<p>A dispetto dei tentativi di ridurre l&#8217;inquinamento cittadino, polveri sottili in testa, nelle belle giornate i monti circostanti la cittÃ , i celebri monti della Conca <em>ex d&#8217;Oro</em>, sono costellati da numerosi e consistenti pennacchi di fumo che si sollevano dai fuochi accesi per eliminare le sterpaglie e le potature delle zone forestali. Si tratta di fuochi controllati, non c&#8217;Ã¨ pericolo di incendio, e poi la stagione non Ã¨ quella estiva, quando basta una raffica a far saltare il fuoco da un punto all&#8217;altro.</p>
<p><span id="more-89"></span> Qui ad essere a rischio Ã¨ la salute dei cittadini: nelle giornate senza vento non Ã¨ difficile vedere questi fumi intrappolati al di sotto dello strato di inversione termica sovrastante la cittÃ  spandersi maleficamente sopra i palazzi. Accade soprattutto la mattina e la sera e l&#8217;odore connesso Ã¨ facilmente avvertibile entrando in cittÃ .<a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1030/537229156_bc1d354b65.jpg" title="Romantica luna pestifero smog" alt="Romantica luna pestifero smog" border="0" /></a></p>
<p>E&#8217; evidente la necessitÃ  di prendere qualche provvedimento, altrimenti si vanificherÃ  qualsiasi sforzo e qualsiasi sacrificio richiesto ai cittadini per mezzo delle misure restrittive del traffico urbano.<a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877904115/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877904115/" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2066/1877904115_1c2f7cc0db.jpg" title="Bruciatura delle potature" alt="Bruciatura delle potature" border="0" /></a></p>
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		<title>Il carro di Santa Rosalia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 06:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi capita di andare a fotografare le feste popolari di alcuni paesi siciliani, ma non riesco mai a trovare il coraggio di immergermi nella folla del festino. Troppe &#8220;panze&#8221;, troppo cibo, troppa &#8220;palermitanitudine&#8221; (mi perdonino i miei concittadini . . .). Sentendomi per questo un pÃ² in colpa per non onorare la nostra cara patrona, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="tt-flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1169/819157473_a03463eec4_m.jpg" title="Festino di Santa Rosalia a Palermo - Riflesso colorato attraverso un cristallo del carro della luce" alt="Festino di Santa Rosalia a Palermo - Riflesso colorato attraverso un cristallo del carro della luce" align="left" border="0" height="191" hspace="5" width="240" /></a>Mi capita di andare a fotografare le feste popolari di alcuni paesi siciliani, ma non riesco mai a trovare il coraggio di immergermi nella folla del festino. Troppe &#8220;panze&#8221;, troppo cibo, troppa &#8220;palermitanitudine&#8221; (mi perdonino i miei concittadini . . .). Sentendomi per questo un pÃ² in colpa per non onorare la nostra cara <em>patrona</em>, la mattina del 15, quella successiva alla sfilata del carro e ai fuochi d&#8217;artificio, sono uscito di buon mattino per andare a fotografare il &#8220;day-after&#8221;.</p>
<p><strong>Sorpresa n.1: </strong>l&#8217;intera municipalizzata ai servizi ambientali era mobilitata per ripulire la zona! E lo faceva, direi, addirittura con impeto, facendo passare grossi mezzi che spruzzavano sull&#8217;asfalto &#8211; e indifferentemente sui passanti, sulla merce ancora esposta sulle bancarelle, sui torroncini e la semenza, un bel getto di aereosol disinfettante! A giudicare dall&#8217;odore di urina nettamente avvertibile soprattutto nella zona dell&#8217;accampamento degli ambulanti era veramente una misura <strong>molto</strong> opportuna!</p>
<p><strong>Sorpresa n.2:</strong> il carro mi Ã¨ piaciuto! Trovo sia stata adottata una idea semplice ed efficace. Abbandonate le arie barocche (pericolosissime per una innata tendenza al pacchiano . . ) la scelta di un barcone e di una vela riflettente la luce del sole mi Ã¨ sembrata fresca ed adeguata. Se qualcuno ne volesse vedere le foto l&#8217;album Ã¨ il seguente:</p>
<h4><a href="http://www.flickr.com/photos/92803345@N00/sets/72157600836566885/" target="_blank" class="Seta" title="Palermo - Festino di Santa Rosalia">Palermo -<wbr></wbr> Festino di Santa Rosalia</a></h4>
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		<title>I delitti di via Medina-Sidonia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 19:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non avevo letto nulla di Santo Piazzese, anche se da piÃ¹ parti avevo sentito parlare bene dei suoi libri. I delitti di via Medina-Sidonia Ã¨ un giallo, con tanto di omicidi e indagini per trovarne il responsabile. Tutta la vicenda Ã¨ ambientata in una Palermo di non molti anni fa, la moneta era ancora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.vigata.org/piazzese/images/1.jpg" title="La copertina del libro" alt="La copertina del libro" align="left" height="291" hspace="5" width="198" />Non avevo letto nulla di Santo Piazzese, anche se da piÃ¹ parti avevo sentito parlare bene dei suoi libri. <em><strong>I delitti di via Medina-Sidonia</strong></em> Ã¨ un giallo, con tanto di omicidi e indagini per trovarne il responsabile. Tutta la vicenda Ã¨ ambientata in una Palermo di non molti anni fa, la moneta era ancora la lira, ma la cittÃ  raccontata nel romanzo Ã¨ perfettamente sovrapponibile, bar e ristoranti compresi, con quella odierna.</p>
<p>Lettura gradevolissima e assolutamente consigliabile! Questo il link <a href="http://www.vigata.org/piazzese/" title="La scheda di Santo Piazzese su vigata.org" target="_blank">alla scheda dell&#8217;autore</a> su vigata.org</p>
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