Lo inseguivo ormai da diverso tempo: non é acquistabile tramite gli usuali canali commerciali, ma solo direttamente dal suo autore, Ernesto Bazan. Mi era davvero dispiaciuto moltissimo aver perduto l’occasione di incontrare Ernesto – e di acquistare il libro – qui a Palermo, in occasione della presentazione al “Nuovo Montevergini” ma, fortunatamente, per mail, mi diceva di potere rivolgermi al fratello, in grado di distribuirne qui a Palermo un certo numero. Ieri sera sono entrato in possesso della mia copia e subito mi sono immerso nella lettura.
Che le immagini fossero belle e interessanti lo avevo già capito dalle piccole anteprime visitabili sul sito. Ma l’emozione, questa no, non me la potevo aspettare! A livello personale non sono mai stato particolarmente conquistato dalle mitologie cubane, né quelle di stampo letterario né quelle castriste o “che-iste”. Né, tantomeno, il libro e il lavoro di Ernesto Bazan se ne curano più di tanto.
Sono stato almeno tre ore di fila a sfogliare il libro, guardando le foto, leggendo i brevi ma intensi testi; ogni tanto tornando indietro per guardare di nuovo. A dispetto del forte impatto visivo ed emozionale il libro e le immagini non lasciano “esaurirsi” presto. Non ci vengono mostrate grandi meraviglie, né grandi tragedie. Ci vuole tempo, bisogna lasciarsi andare e diventare disponibili, Ernesto Bazan pretende, ci costringe, a partecipare a qualcosa di intimo, di vissuto.
Vissuto, appunto, forse questa è la parola chiave più adeguata a caratterizzare questo lavoro.


Ho appena finito di leggere l’ultimo libro di Pennac. Lettura facile, ariosa, stimolante. Assolutamente non banale. Si tratta delle personali teorie pedagogiche dell’autore, sin dalle prime pagine dichiaratosi un impossibile “somaro”, anzi un ex-somaro, “ex” grazie ad alcuni insegnanti “che lo hanno salvato dalla scuola”. Il tono è sempre quello scherzoso e lieve cui lo scrittore ci ha abituati, ma le riflessioni sono profonde e, soprattutto, vissute e interiorizzate, tanto da poter essere veicolate con un linguaggio semplice e diretto.
Internetizzato dagli albori (almeno quelli italiani) approfondisco attualmente i temi legati all'e-learning e ai learning object, ma in realtà vorrei conoscere e sapere usare tutto del web. Per vivere insegno (almeno ci tento) elettronica in un Istituto Tecnico Industriale, ma per sentirmi realmente vivo non posso fare a meno delle camminate in natura e della fotografia ;)