Carlo Columba

Pagine Personali.

Archive for the ‘Europa’


Sloop2desc terminato-valorizziamone adesso i risultati

In qualità di relatore ho partecipato, ieri, a Balestrate, al seminario conclusivo del progetto di trasferimento tecnologico sloop2desc durante il quale oltre ottocento docenti hanno preparato risorse educative aperte utili alla certificazione delle competenze in ambito delle competenze informatiche “Eucip”. Informazioni estese sul progetto sono reperibili sui siti http://www.sloopproject.eu/sloop/ e http://www.sloop2desc.eu/
Allego in coda  le slide che ho utilizzato per mostrare come il progetto sia sia articolato in termini di sistema piuttosto complesso, sistema per altro riutilizzabile ed “esportabile”. La domanda che adesso mi sorge spontanea è la seguente: non sarebbe adesso il caso che il progetto potesse avere una sua naturale continuazione in una qualche forma di attività anche economica? Finita la sperimentazione che ha visto convolti la comunità europea per il reperimento delle risorse e diversi partner provenienti dal mondo della scuola, della ricerca e dell’impresa, non sarebbe il caso che adesso si facesse avanti una entità di tipo aziendale capace di valorizzarne gli output? Dovrebbe, credo, essere possibile che una azienda possa offrire formazione a partire dall’utilizzo dei materiali prodotti e dalle esperienze accumulati negli anni. Sarebbe la giusta prosecuzione.

Turkish feelings

Da Refresh – Ankara Kickoff Meeting

Kickoff meeting (Comenius Regio Project: Refreshments Policies for Teaching Staff) just finished with the pleasure of  a sumptous dinner from the Ankara Milli Eitim Müdürlügü. We are going now to Kapadokia: the wheater is not fine, a little fog, a little rain while the little bus safely runs along the dualcarriageway.

It last from yesterday night I would like to write something about this experience. I’ll start with a feeling ( probably  it’s only my own): the embarassement. Embarassement to not be able to early  understand the depth of the project, the quality of our partner organization, the clearness of statements. They are working hard, it’s immediatly evident. In the weeks we tried only to solve logistic problems: how to buy the tickets, how to not exceed the budget, the turkish partners went deeper in the project. They already  know “who” will do “what”, the deadlines. Schedules are ready.

Turkish hospitality. As always hot and generous. Sometimes till touching, as during the Hasanoglan Ataturk Anadolu Ogretmen Lisesi visit: they gave us a warm welcome, they showed the school, the classrooms, the labs. They told us the history of that school. They offered us a snack ( it would be better to name it “dinner”) while pupils and teachers was playing and singing turkish standards. Each of us receveid a wonderful present: an  “Ebru” art! It has been a time with a great feeling.

Very interesting, in Ankara, the Anitkabir  (Ataturk Mausoleum) visit. For sure, the  rhetoric is perceptible, the personality cult is strong. Yet there is something really “live” in that place. “I love this man” said Özlem and Yildirim while watching the wax statue of Kemal Atatürk. They said it simply and with genuinenness. I cannot skip some thougths: Turkish Constitution was made in 1924, the Italian Constitution was made in 1947. Not so far, in the history of the two countries, still in Turkey I have a feeling:  the forces from the foundation of the state are strong and vital and are the basement of the nation unity till now. Completely different, in Italy that forces are drained.  Actually “Lega Nord” party is threaten the secession. Everywhere people get bored and disillusioned.

Last observation: they are young! The average age in the turkish staff is really lower then ours. In the turkish school, teachers are usually  young: the greater freshness, the greater energy are evident.

Next meeting on may, in Palermo.

[Started writing in Turkey, finished in Italy]

Turkish feelings (in Italiano)

Da Refresh – Ankara Kickoff Meeting

In viaggio verso la Cappadocia, il “Kickoff Meeting” è appena terminato (è stato l’incontro iniziale del progetto “Refreshments Policies for Teaching Staff”) con la cena lussuosa offerta dalle autorità scolastiche di Ankara. Il tempo è brutto, a tratti c’è nebbia, ma il viaggio procede spedito lungo la strada a doppia carreggiata.

E’ da ieri sera che ho voglia di scrivere qualche appunto su questa esperienza. (more…)

Mois de la Photo 2010

Parigi si conferma capitale europea della fotografia, per qualità e quantità di mostre, esposizioni, eventi. La cosa che mi colpisce di più è la sinergia tra le diverse realtà che operano nella città: in corrispondenza ad un grande evento come il Mois della Photo appena concluso al Carousel del Louvre ( si veda la lista degli espositori per capirne l’entità), le iniziative fotografiche si mltiplicano in tutta la città. Sulla mappa che segue ogni segnaposto ne è una conferma!

Vedi la mappa in originale sul sito della Maison Europeen del la Photographie

Vulcani, natura, progresso

Solo qualche rapida annotazione che prende spunto da un notiziario ascoltato per radio e dal blog “Il corrosivo”  Nuvole di cenere su sfondo monocromatico .

Personalmente le manifestazioni terribili e incontrollabili della natura mi affascinano: mi, ci ricordano della nostra, come esseri umani, limitatezza. Non possiamo fare tutto, non possiamo controllare un terremoto o uno tsunami, non possiamo pensare che la nostra tecnologia ci possa mettere definitivamente al sicuro. Quando l’Etna, o il vulcano finlandese, generano questo incredibile e artistico disastro di ghiaccio e di fuoco (si esprime in questi termini anche Citati in un editoriale su repubblica) rimaniamo insieme atterriti e affascinati.

Le polveri vanno sino alla stratosfera e bloccano il traffico aereo? Poco male, tutto sommato. Sta succedendo quasi niente se pensiamo a quanto succederà, dico succederà e non “potrebbe succedere” per la prossima nube ardente del vesuvio! Migliaia di morti, se non più! Una vera apocalisse, tanto più atroce quanto più manifestamente annunciata dall’espandersi della urbanizzazione alle falde del vulcano. Poi si griderà alla follia degli amministratori e all’assurdo del sistema di generazione del consenso. Del resto: avete visto dov’erano le case crollate per le alluvioni recenti nel messinese? Esattamente alle foci delle “fiumare”, letti asciutti o quasi anche per trenta e più anni . .  ma basta guardarne la larghezza per capire cosa sono capaci di fare.

Mi sono lasciato prendere la mano, quello che adesso volevo sottolinenare è questo: se le compagnie aeree sono in crisi, forse sarà anche perchè il sistema nel suo complesso sta reagendo ad una serie di consumi e di sprechi. Diamo pure allora i contributi alle compagnie per quanto riguarda la salvaguardia dei lavoratori, ma, allo stesso tempo, incentiviamo forme alternative di movimento, i treni veloci, e incentiviamo anche il “non movimento“. Possiamo tranquillamente evitare tanti spostamenti per fare solo delle riunioni di lavoro! Ormai anche da casa basta un portatile e un software come skype e il gioco è fatto! Se ne stanno accorgendo anche i dirigenti delle compagnie aeree che  in queste si riuniscono nei vari possibili “ambienti virtuali” ! ;-)

Al via Sloop2Desc

Mercoledì 24 febbraio ha avuto luogo il workshop iniziale del progetto Sloop2desc. Il progetto consiste nella formazione di una serie di insegnanti sulle tematiche relative all’apprendimento in rete, alla condivisione di OER (open educational resource), alla realizzazione di LO (learning object), unitamente ad una attenzione e proposizione dei contenuti Eucip relativi alle professioni informatiche del settore IT e alla adozione dello EQF (European Qualification Framework) per la certificazione delle competenze.

Come si può facilmente intuire si tratta di un progetto piuttosto ambizioso (vedi i dettagli su sloopproject.eu ) e infatti i partecipanti sono in maggioranza docenti con esperienze nel settore.  A questa fase ne seguirà una seconda, durante la quale i docenti appena formatisi diventeranno essi stessi tutor e formatori per una seconda edizione, più allargata, dell’iniziativa. Si prevede di formare in questa prima fase una cinquantina di docenti per arrivare, nella seconda, ad un totale di circa quattrocento.

Incorporo qui di seguito lo slidecast della presentazione che ho tenuto nella medesima occasione: si tratta di un prodotto “live” (con tutte le imprecisioni e i piccoli inceppamenti del caso), con audio registrato con l’iPhone e montato direttamente su slideshare.

Fondamentale per capire il progetto la presentazione di Pierfranco Ravotto

Digital Europe – La visione per i prossimi 5 anni

Segnalo qui l’intervento di Viviane Reding fruibile al sito Information Society della Commissione Europea.  La prima parte è dedicata alla dimostrazione della importanza, anche economica, della diffusione della  “banda larga ” in Europa: si prevede la creazione di oltre un milione di posti di lavoro ed un incremento economico complessivo valutabile in oltre 850 miliardi di Euro. Tutto ciò essendo il frutto del potenziale economico degli attuali “nativi digitali”.

La seconda parte molto pragmaticamente intitola: Digital Europe: four immediate steps for the coming month. Eccoli:

  1. portare a compimento la regolamentazione delle telecomunicazioni a livello europeo. Abolendo la frammentazione delle offerte il mercato “business” ne trarrebbe un forte slancio
  2. incoraggiare la competizione e gli investimenti sostenibili sulle reti di prossima generazione
  3. rendere più attraenti i servizi “mobile” basati sul 3G
  4. accelerare la transizione al digitale terrestre

Per finire le priorità per i prossimi cinque anni (Digital Europe: four priorities for the next five years):

  1. facilitare l’accesso ai contenuti digitali, soprattutto aggiornando la legislazione relativa all’utilizzo della proprietà intellettuale per i servizi on line: i contenuti devono velocemente diventare molto fruibili a livello consumer
  2. creazione di uno spazio “user-friendly” per i pagamenti da apparati mobili
  3. puntare su di una economia digitale aperta ai piccoli servizi, sfruttando tecnologie come il “cloud computing” che offre grandi potenze di elaborazione a costi molto contenuti e senza necessitare ulteriori investimenti
  4. creare soluzioni ICT a bassa emissione di anidride carbonica: si calcola ad esempio che sostituendo il 20 per cento degli incontri commerciali con incontri in videoconferenza si risparmierebbero ogni anno  22 milioni di tonnellate di CO2