<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Carlo Columba &#187; ecologia</title>
	<atom:link href="http://www.columba.it/category/ecologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.columba.it</link>
	<description>Pagine Personali.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 15:19:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La Tassita di Caronia</title>
		<link>http://www.columba.it/2010/09/03/la-tassita-di-caronia/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2010/09/03/la-tassita-di-caronia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[nebrodi]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=764</guid>
		<description><![CDATA[
Finalmente ho colmato questa grave lacuna e sono andato a visitare la Tassita di Caronia.  Ne avevo sentito parlare per la prima volta molti anni fa, appena &#8220;scoperta&#8221; dalla Azienda Foreste Demaniali e tenuta accuratamente nascosta per paura di possibili devastazioni: il Parco dei Nebrodi non era ancora stato istituito ed ero sempre rimasto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a title="Taxus Baccata by lorca56, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lorca/4953776639/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4150/4953776639_27ffebfaa4.jpg" alt="Taxus Baccata" width="333" height="500" /></a></div>
<p>Finalmente ho colmato questa grave lacuna e sono andato a visitare la Tassita di Caronia.  Ne avevo sentito parlare per la prima volta molti anni fa, appena &#8220;scoperta&#8221; dalla Azienda Foreste Demaniali e tenuta accuratamente nascosta per paura di possibili devastazioni: il Parco dei Nebrodi non era ancora stato istituito ed ero sempre rimasto con la curiosità.</p>
<p>Adesso la zona è chiaramente segnalata a partire da &#8220;Portella dell&#8217;Obolo&#8221;,  lungo la provinciale tra Caronia e Capizzi. Un sentiero molto ben segnato e mantenuto consente di fare un giro all&#8217;interno dell&#8217;area protetta e di vedere gli esemplari più grandi e antichi. Va detto, per chi non lo sapesse, che il Tasso è  piuttosto diffuso in tutta Europa, ma che da noi gli esemplari di questa specie  sono scomparsi dappertutto tranne che in questo minuscola area, che quindi è naturalisticamente da considerare alla stregua di &#8220;santuario&#8221;. Un &#8220;must&#8221; per gli amanti degli alberi e della natura. Una gradevolissima passeggiata per quanti ancora riescono ad apprezzare il silenzio, l&#8217;aria buona, le camminate in montagna.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 550px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">&lt;a href=&#8221;http://www.flickr.com/photos/lorca/4953776639/&#8221; title=&#8221;Taxus Baccata by lorca56, on Flickr&#8221;&gt;&lt;img src=&#8221;http://farm5.static.flickr.com/4150/4953776639_27ffebfaa4.jpg&#8221; width=&#8221;333&#8243; height=&#8221;500&#8243; alt=&#8221;Taxus Baccata&#8221; /&gt;&lt;/a&gt;</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2010/09/03/la-tassita-di-caronia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Londra (1)</title>
		<link>http://www.columba.it/2010/07/28/a-londra-1/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2010/07/28/a-londra-1/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 18:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/2010/07/28/a-londra-1/</guid>
		<description><![CDATA[Dopo tanti anni, Londra, praticamente a colmare una lacuna.  La volta precedente ero ancora uno studente&#8230; la città decisamente &#8220;british&#8221;, la metropolitana, per me che venivo dai prati scozzesi, decisamente troppo rumorosa.
Le prime sensazioni di questo viaggio sono del tutto differenti: il numero di Rolls sulle strade si è drasticamente ridotto, la città sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.columba.it/wp-content/2010/07/p_1600_1200_7D59E26A-ED50-4CB9-8DD0-61B15CF571DB.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-364" src="http://www.columba.it/wp-content/2010/07/p_1600_1200_7D59E26A-ED50-4CB9-8DD0-61B15CF571DB.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a>Dopo tanti anni, Londra, praticamente a colmare una lacuna.  La volta precedente ero ancora uno studente&#8230; la città decisamente &#8220;british&#8221;, la metropolitana, per me che venivo dai prati scozzesi, decisamente troppo rumorosa.<br />
Le prime sensazioni di questo viaggio sono del tutto differenti: il numero di Rolls sulle strade si è drasticamente ridotto, la città sembra complessivamente più lieve e vivibile. Ma è troppo presto, dopo neppure 24 ore dall&#8217;arrivo, per gettare lì qualcos&#8217;altro che non sia delle primissime sensazioni. Ma la giornata è cominciata bene, con un giretto ad Hide Park alle sette del mattino, con una bella giornata che invogliava i corridori cittadini di tutte le età, anch&#8217;io mi sarei messo a correre&#8230; Ma soprattutto scoprendo qualcosa che dalle nostre parti non ho visto mai neppure nei &#8220;santuari naturalistici&#8221;: nella fontana del &#8220;Diana Princess Memorial&#8221; , praticamente in mezzo alla folla dei visitatori, una coppia di Folaghe ha fatto il nido su un ciuffo della vegetazione acquatica a non più di un metro dal bordo vasca! E stanno tranquillamente lì ad allevare i 6 pulcini!<br />
Se questa è Londra, che meraviglia!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2010/07/28/a-londra-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vulcani, natura, progresso</title>
		<link>http://www.columba.it/2010/04/19/vulcani-natura-progresso/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2010/04/19/vulcani-natura-progresso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 11:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=641</guid>
		<description><![CDATA[Solo qualche rapida annotazione che prende spunto da un notiziario ascoltato per radio e dal blog &#8220;Il corrosivo&#8221;  Nuvole di cenere su sfondo monocromatico .
Personalmente le manifestazioni terribili e incontrollabili della natura mi affascinano: mi, ci ricordano della nostra, come esseri umani, limitatezza. Non possiamo fare tutto, non possiamo controllare un terremoto o uno tsunami, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo qualche rapida annotazione che prende spunto da un notiziario ascoltato per radio e dal blog &#8220;Il corrosivo&#8221; <strong><a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/04/nuvole-di-cenere-su-sfondo.html"> Nuvole di cenere su sfondo monocromatico .</a></strong></p>
<p>Personalmente le manifestazioni terribili e incontrollabili della natura mi affascinano: mi, ci ricordano della nostra, come esseri umani, limitatezza. Non possiamo fare tutto, non possiamo controllare un terremoto o uno tsunami, non possiamo pensare che la nostra tecnologia ci possa mettere definitivamente al sicuro. Quando l&#8217;Etna, o il vulcano finlandese, generano questo incredibile e <strong><em>artistico </em></strong>disastro di ghiaccio e di fuoco (si esprime in questi termini anche Citati<strong> <a title="Citati su Islanda" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/17/islanda-la-terra-dei-mostri-nel-mistero.html" target="_self">in un editoriale su repubblica</a></strong>) rimaniamo insieme atterriti e affascinati.</p>
<p>Le polveri vanno sino alla stratosfera e bloccano il traffico aereo? Poco male, tutto sommato. Sta succedendo quasi niente se pensiamo a quanto succederà, <strong>dico succederà e non &#8220;potrebbe succedere&#8221;</strong> per la prossima nube ardente del vesuvio! Migliaia di morti, se non più! Una vera apocalisse, tanto più atroce quanto più manifestamente annunciata dall&#8217;espandersi della urbanizzazione alle falde del vulcano. Poi si griderà alla follia degli amministratori e all&#8217;assurdo del sistema di generazione del consenso. Del resto: avete visto dov&#8217;erano le case crollate per le alluvioni recenti nel messinese? Esattamente alle foci delle &#8220;fiumare&#8221;, letti asciutti o quasi anche per trenta e più anni . .  ma basta guardarne la larghezza per capire cosa sono capaci di fare.</p>
<p>Mi sono lasciato prendere la mano, quello che adesso volevo sottolinenare è questo: se le compagnie aeree sono in crisi, forse sarà anche perchè il sistema nel suo complesso sta reagendo ad una serie di consumi e di sprechi. Diamo pure allora i contributi alle compagnie per quanto riguarda la salvaguardia dei lavoratori, ma, allo stesso tempo, incentiviamo forme alternative di movimento, i treni veloci, <strong>e incentiviamo anche il &#8220;non movimento</strong>&#8220;. Possiamo tranquillamente evitare tanti spostamenti per fare solo delle riunioni di lavoro! Ormai anche da casa basta un portatile e un software come skype e il gioco è fatto! Se ne stanno accorgendo anche i dirigenti delle compagnie aeree che  in queste si riuniscono nei vari possibili &#8220;ambienti virtuali&#8221; ! <img src='http://www.columba.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2010/04/19/vulcani-natura-progresso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Digital Europe &#8211; La visione per i prossimi 5 anni</title>
		<link>http://www.columba.it/2009/09/21/digital-europe-la-visione-per-i-prossimi-5-anni/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2009/09/21/digital-europe-la-visione-per-i-prossimi-5-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=487</guid>
		<description><![CDATA[Segnalo qui l&#8217;intervento di Viviane Reding fruibile al sito Information Society della Commissione Europea.  La prima parte è dedicata alla dimostrazione della importanza, anche economica, della diffusione della  &#8220;banda larga &#8221; in Europa: si prevede la creazione di oltre un milione di posti di lavoro ed un incremento economico complessivo valutabile in oltre 850 miliardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo qui l&#8217;intervento di <strong>Viviane Reding</strong> <a title="Viviane Reding - Digital Europe - Next vive years vision" href="http://ec.europa.eu/information_society/topics/reding-lisbon/index_en.htm" target="_blank">fruibile al sito Information Society</a> della Commissione Europea.  La prima parte è dedicata alla dimostrazione della importanza, anche economica, della diffusione della  &#8220;banda larga &#8221; in Europa: si prevede la creazione di oltre un milione di posti di lavoro ed un incremento economico complessivo valutabile in oltre 850 miliardi di Euro. Tutto ciò essendo il frutto del potenziale economico degli attuali &#8220;nativi digitali&#8221;.</p>
<p>La seconda parte molto pragmaticamente intitola: <em><strong>Digital Europe: four immediate steps for the coming month</strong></em>. Eccoli:</p>
<ol>
<li>portare a compimento la regolamentazione delle telecomunicazioni a livello europeo. Abolendo la frammentazione delle offerte il mercato &#8220;business&#8221; ne trarrebbe un forte slancio</li>
<li>incoraggiare la competizione e gli investimenti sostenibili sulle reti di prossima generazione</li>
<li>rendere più attraenti i servizi &#8220;mobile&#8221; basati sul 3G</li>
<li>accelerare la transizione al digitale terrestre</li>
</ol>
<p>Per finire le priorità per i prossimi cinque anni (<em><strong>Digital Europe: four priorities for the next five years)</strong></em>:</p>
<ol>
<li>facilitare l&#8217;accesso ai contenuti digitali, soprattutto aggiornando la legislazione relativa all&#8217;utilizzo della proprietà intellettuale per i servizi on line: i contenuti devono velocemente diventare molto fruibili a livello consumer</li>
<li>creazione di uno spazio &#8220;user-friendly&#8221; per i pagamenti da apparati mobili</li>
<li>puntare su di una economia digitale aperta ai piccoli servizi, sfruttando tecnologie come il &#8220;cloud computing&#8221; che offre grandi potenze di elaborazione a costi molto contenuti e senza necessitare ulteriori investimenti</li>
<li>creare soluzioni ICT a bassa emissione di anidride carbonica: si calcola ad esempio che sostituendo il 20 per cento degli incontri commerciali con incontri in videoconferenza si risparmierebbero ogni anno  22 milioni di tonnellate di CO2</li>
</ol>
<ol>
<li></li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2009/09/21/digital-europe-la-visione-per-i-prossimi-5-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partecipare ad uno studio sull&#8217;evoluzione</title>
		<link>http://www.columba.it/2009/03/25/partecipare-ad-uno-studio-sullevoluzione/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2009/03/25/partecipare-ad-uno-studio-sullevoluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=381</guid>
		<description><![CDATA[Praticamente una sorta di social network scientifico! L&#8217;idea che sta alla base del sito Evolution MegaLab è quella di chiedere la collaborazione di tutti i cittadini disponibili per la effettuazione di rilevamenti sulla biologia di una specie di chiocciola piuttosto diffusa, la Cepea. Una volta scaricata l&#8217;apposita scheda e le semplici istruzioni di compilazione, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.evolutionmegalab.org/it"><img class="alignleft" title="chiocciola" src="http://www.evolutionmegalab.org/images/front_snail.png" alt="" width="265" height="225" /></a>Praticamente una sorta di social network scientifico! L&#8217;idea che sta alla base del sito <a title="Evolution MegaLab" href="http://www.evolutionmegalab.org/it" target="_blank">Evolution MegaLab</a> è quella di chiedere la collaborazione di tutti i cittadini disponibili per la effettuazione di rilevamenti sulla biologia di una specie di chiocciola piuttosto diffusa, la Cepea. Una volta scaricata l&#8217;apposita scheda e le semplici istruzioni di compilazione, si potrà partecipare alla ricerca caricando sul sito i dati rilevati durante le passeggiate in natura. In tal modo si potrà capire l&#8217;andamento delle trasformazioni nella evoluzione di questa specie, per esempio le variazioni di coloritura col variare delle condizioni climatiche, con un livello di dettaglio e una copertura territoriale molto molto estesi. I dati che vanno emergendo dalla ricerca sono pubblicamente disponibili sotto forma di foglio elettronico liberamente scaricabile.  Il tutto, ovviamente, a costo praticamente zero!</p>
<p>Molto interessante anche la possibilità di georeferenziare le osservazioni direttamente utilizzando le mappe di google. Insomma: partecipazione, mashup, ricerca, questo è proprio un bel web!</p>
<p>Su YouTube un <a title="Partecipa a uno studio sull'evoluzione" href="http://www.youtube.com/watch?v=fK2RtNHxi3Y" target="_blank">video di spiegazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2009/03/25/partecipare-ad-uno-studio-sullevoluzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sono stato alla Favorita</title>
		<link>http://www.columba.it/2009/01/18/sono-stato-alla-favorita/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2009/01/18/sono-stato-alla-favorita/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 22:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=251</guid>
		<description><![CDATA[Per ben due volte negli ultimi otto giorni, ovvero due domeniche di fila, mi è capitato di bazzicare con amici e ragazzini per il Parco della Favorita (Palermo). Riporto una citazione da palermoweb.com:
Era ad un                     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ben due volte negli ultimi otto giorni, ovvero due domeniche di fila, mi è capitato di bazzicare con amici e ragazzini per il Parco della Favorita (Palermo). Riporto una citazione da <a title="Leggi l'intero articolo su palermoweb" href="http://www.palermoweb.com/cittadelsole/monumenti/parco_favorita.htm" target="_self">palermoweb.com</a>:</p>
<blockquote><p>Era ad un                          tempo parco, luogo per esperimenti agricoli di carattere                          utilitario (quali le coltivazioni di agrumi &#8211; oggi quasi                          tutti mandarini &#8211; olivi, frassini, noci e sommacco),                          riserva di caccia. Vi erano ombrosi viali, esedre,                          spiazzi con sedili, fontane, frantoi, cantine, ecc.                          Verso le pendici del monte, nella fitta boscaglia di                          leccio e lentisco che ospitava fagiani, pernici,                          beccacce, conigli, ecc, si snodava un accidentato                          percorso di caccia appositamente creato ed interrotto                          dalla presenza dei torrioni neogotici, destinati a                          deposito di armi e munizioni e al riposo.</p></blockquote>
<p>Dai borboni ad oggi certamente i tempi sono assai cambiati, ma, pur conoscendo le diverse nefandezze di questa città alla quale siamo tuttavia irragionevolmente affezionati, qualche interrogativo sorge spontaneo.</p>
<p>Ad esempio: perché ci troviamo costretti a rispondere a domande del tipo &#8220;papà, ma cosa ci fanno le prostitute?&#8221; <span id="more-251"></span>Com&#8217;è possibile che in piena mattinata di domenica, orario della passeggiata domenicale, i viali adiacenti alle classiche aree di gioco per i bambini siano frequentati da numerose professioniste del sesso?</p>
<p>Altro interrogativo: com&#8217;è che ci troviamo costretti a spiegare ai ragazzini che non è il caso di toccare le numerose siringhe evidentemente abbandonate da tossicomani che frequentano le medesime zone?</p>
<p>Vabbé . .  piuttosto che con le risposte a questi interrogativi, ci consoliamo pensando che si tratta pur sempre di una &#8220;scuola&#8221; che i ragazzini devono prima o poi affrontare . .  forse non male che capiti di farlo in compagnia di genitori e amici.</p>
<p>Passeggiando passeggiando si finisce inevitabilmente dentro uno dei numerosi e vasti manderineti del parco: benché abbandonati da anni, producono ancora abbondanti e ottimi frutti. Ne mangiamo a volontà, direttamente colti dagli alberi, una meraviglia di sapori e di profumi, freschezza assicurata così come titale assenza di fitofarmaci e fertilizzanti. E qui altra domanda: com&#8217;è che non se li raccoglie nessuno? Ma . . mi pareva di essere in periodo di forte recessione economica, magari qualcuno potrebbe trarre vantaggio dal raccoglierne qualche cassettina e venderli per strada . . . Invece mi pare che nemmeno i nomadi del vicino campo ne vogliano approfittare! Vabbé, mi ripropongo di farlo io stesso nei prossimi giorni, porto con me qualche sacchetto e ne raccolgo quel tanto che basta per fare qualche bella gelatina.</p>
<p>Ma le riflessioni non finiscono qua, perché l&#8217;aria è bella, lo sguardo spazia alle pendici del Montepellegrino e, si sa, passeggiare porta ad una certa socraticità dell&#8217;intelletto. E allora, tornando a casa, faccio una piccola ricerca per capire come si colloca la &#8220;Riserva Naturale&#8221; di Monte Pellegrino, nel panorama della aree verdi urbane celebri del mondo. Ecco cosa scopro:</p>
<ul>
<li><strong>Londra</strong>, Hyde Park, superficie: <strong>140 </strong>ettari (<a title="Sito ufficiale di Hyde Park" href="http://www.royalparks.org.uk/parks/hyde_park/" target="_self">fonte</a>)</li>
<li><strong>New York</strong>, <a title="Sito ufficiale di Central Park" href="http://www.centralparknyc.org" target="_blank">Central Park, </a>superficie: <strong>340 </strong>ettari (<a title="La voce central park su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Park" target="_blank">fonte</a>)</li>
<li><strong>Dublino</strong>, Phoenix Park, superficie: <strong>712 </strong>ettari (<a title="Su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phoenix_Park" target="_blank">fonte</a>)</li>
<li><strong>Palermo</strong>, Riserva di Montepellegrino, superficie: <strong>1020 </strong>ettari (<a title="Sito ufficiale della riserva" href="http://www.riservamontepellegrino.palermo.it/" target="_blank">fonte</a>)</li>
</ul>
<p>!!! Caspita!!! L&#8217;area verde di Palermo, dunque, è una volta e mezza più grande di Phoenix park, dove i campi di calcio aperti al pubblico si contano a dozzine! Anche considerando la sola area della favorita, senza il comprensorio di Monte Pellegrino, otterremmo una superficie di oltre 400 ettari, ovvero batteremmo ancora Hyde Park e Central Park. Senza contare il patrimonio storico, culturale, archeologico che la Riserva può &#8220;mettere in campo&#8221;. E il confinare col mare dell&#8217;Addaura, che non è poco.</p>
<p>Ho anche ricavato delle mappe:</p>
<p><a title="Mappa di Central Park" href="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;ll=40.784506,-73.965111&amp;spn=0.056085,0.104713&amp;t=p&amp;z=14&amp;msid=115645230215630664971.000460c5b2490d39d474a">Central Park</a></p>
<p><a title="Mappa di Hyde Park" href="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=115645230215630664971.000460c5751f02a3fce5b&amp;ll=51.507278,-0.169773&amp;spn=0.046103,0.104713&amp;t=p&amp;z=14">Hyde Park</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;ll=53.362641,-6.326151&amp;spn=0.045688,0.104713&amp;z=14&amp;msid=115645230215630664971.000460c8933a4754490bf">Phoenix Park</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=115645230215630664971.000460c533f41e4e201af&amp;ll=38.170973,13.348389&amp;spn=0.06019,0.104713&amp;z=14">Riserva Naturale di Monte Pellegrino</a></p>
<p>Avendo cura di scegliere la stessa scala per tutte le mappe ( vedi indicatore nero in basso a sinistra) si potrà apprezzare visivamente la consistenza delle diverse superfici. Vediamo inoltre le differenze territoriali: l&#8217;unica area a racchiudere pianura, montagna e mare è proprio quella del Parco di Monte Pellegrino!</p>
<p>Dovremmo esserne fieri, ma qui le domande si fanno ancora più pressanti; una, soprattutto, mi tormenta: com&#8217;è possibile? Com&#8217;é possibile che siamo così bravi a sprecare le risorse che abbiamo? Com&#8217;é possibile che non ci rendiamo conto che il valore della Favorita é ben altro che quello di un asse viario per Mondello (e, ahimé, con l&#8217;asse Via Venere, Via Olimpo, con l&#8217;intera parte nord della città). Com&#8217;é possibile che un popolo si faccia espropriare di un bene, il verde, lo spazio, così vitale per città delle dimensioni di Palermo. In altri contesti, in altri paesi, la favorita e Monte Pellegrino diventerebbero un qualcosa meritevole, da sola, di un viaggio di frotte di turisti. Per carità, niente di eclatante, ninete funivie o alberghi o chissà quali impianti ( anzi, stadio e ippodromo andrebbero fatti sloggiare al più presto). Semmai un luogo dove poter passeggiare, andare in bicicletta, visitare il patrimonio storico, praticare la corsa e il free climbing, raccogliere &#8211; perché no &#8211; manderini coltivati da Lavoratori Socialmente Utili strappati al loro fumoso ozio della piscina comunale e dei tanti altri luoghi nei quali li vediamo intenti solo a consumare i pacchetti di sigarette.</p>
<p>Sono un sognatore?</p>
<p>PS &#8211; Credo proprio di sì! Da una ricerca &#8220;Palermo, favorita&#8221; compiuta su technorati.com per indagare cosa riportato su questi temi dalla &#8220;blogosfera&#8221; rimango deluso: la stragrande maggioranza delle citazioni riguarda il calcio allo stadio della favorita ( e te pareva . . ),  seguono le citazioni per il rifugio del cane abbandonato, infine quelle relative a fatti di cronaca ( per lo più nera legata al mondo della prostituzione). Sugli usi, quelli attuali e quelli potenziali, di questo patrimonio, sembra proprio che nessuno voglia pensare . . .  <img src='http://www.columba.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2009/01/18/sono-stato-alla-favorita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linguaggio giornalistico??</title>
		<link>http://www.columba.it/2008/12/09/linguaggio-giornalistico/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2008/12/09/linguaggio-giornalistico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 16:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=236</guid>
		<description><![CDATA[Trasecolato leggo su Repubblica-Palermo di oggi l&#8217;articolo di Chiara Saturnino:
A Sferracavallo il paesaggio si affaccia sul mare. E il mare, incontrastato, si abbatte sul paesaggio provocando non pochi danni.  . . . 
Che dire, l&#8217;idea del paesaggio come di una entità  agente, capace di &#8220;affacciarsi&#8221; . . . Il mare poi, parte integrante del paesaggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasecolato leggo su Repubblica-Palermo di oggi l&#8217;articolo di Chiara Saturnino:</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><em>A Sferracavallo il paesaggio si affaccia sul mare. E il mare, incontrastato, si abbatte sul paesaggio provocando non pochi danni.  . . . </em></p>
<p>Che dire, l&#8217;idea del paesaggio come di una entità  agente, capace di &#8220;affacciarsi&#8221; . . . Il mare poi, parte integrante del paesaggio, che fa, si abbatte su se stesso?</p>
<p>Decisamente una frase poco felice, ma si capisce, sono cose che possono capitare . . . Certo, anche il contenuto dell&#8217;articolo non é che mi convinca molto: se il mare provoca danni a qualche manufatto, significa al 90 per cento che quel manufatto là non doveva starci! Ma questo, ovviamente, è solo il mio insignificante parere <img src='http://www.columba.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Articoli di questo tipo mi fanno temere che si voglia mettere mano a nuove colate di cemento lungo la costa, evento questo da evitare come la peste! Se poi ogni tanto qualche mareggiata intacca muretto e sede stradale . . . bè, si possono sempre riparare!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2008/12/09/linguaggio-giornalistico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benzina cara? Ancora non abbastanza . . .</title>
		<link>http://www.columba.it/2008/06/21/benzina-cara-ancora-non-abbastanza/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2008/06/21/benzina-cara-ancora-non-abbastanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 17:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/?p=122</guid>
		<description><![CDATA[La lettura del giornale di stamattina mi ha causato un malumore dal quale ancora non riesco a tirarmi fuori: Berlusconi e la magistratura, lo scandalo dei mutui americani . . . Un articolo di Antonio Fraschilla sull&#8217;inserto &#8220;Palermo&#8221; mi ha particolarmente infastidito: non capisco bene &#8220;da che parte si colloca&#8221; il suo autore , comunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lettura del giornale di stamattina mi ha causato un malumore dal quale ancora non riesco a tirarmi fuori: Berlusconi e la magistratura, lo scandalo dei mutui americani . . . Un articolo di Antonio Fraschilla sull&#8217;inserto &#8220;Palermo&#8221; mi ha particolarmente infastidito: non capisco bene &#8220;da che parte si colloca&#8221; il suo autore , comunque, mi Ã¨ sembrato una &#8220;occasione perduta&#8221; per affermare qualcosa di sano e di sensato in questo panorama di insensatezze ambientali ed energetiche. L&#8217;articolo Ã¨ <a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Benzina-consumi-a-picco-In-sei-mesi-vendite-calate-del-12-per-cento/1479062">Benzina, consumi a picco<br />
In sei mesi vendite calate del 12 per cento</a> leggibile on line al link indicato. L&#8217;articolo comincia (a mio parere in modo piuttosto infelicemente) dicendo testualmente:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em> In cittÃ  i consumi della benzina sono diminuiti del 12 per cento dallÂ´inizio dellÂ´anno. Colpa del caro gasolio, che ieri nei 320 distributori di Palermo ha fato registrare un nuovo record:</em></p>
<p><strong>Colpa?? A me, sinceramente, pare un merito!</strong> Non prendetemi per masochista . . . vivo di stipendio anch&#8217;io e non Ã¨ che trovi particolarmente fare il pieno . . . Tuttavia la diminuizione dei consumi va salutata come un elemento positivo nel panorama dell&#8217;inquinamento cittadino (abbiamo apppena fatto le ZTL o sbaglio?) PiÃ¹ avanti si legge:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Â«Il calo dei consumi Ã¨ comunque molto preoccupante e rischia di mettere in ginocchio proprio il nostro comparto, che ha una provvigione fissa di 0,40 centesimi al litro al di lÃ  del costo della benzinaÂ», dice Benincasa.</em></p>
<p>Ci risiamo . . . preoccupante il calo dei consumi? Mi spiace per i lavoratori del comparto, mai vorrei che nessuno perdesse il lavoro, ma non per questo Ã¨ ammissibile cercare di mantenere elevato il livello dei consumi.</p>
<p>L&#8217;articolo poi cita il corrispondente aumento dell&#8217;uso del mezzo pubblico: e qui si perde l&#8217;occasione di salutare questo evento come un dato positivo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2008/06/21/benzina-cara-ancora-non-abbastanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fumi sulla cittÃ </title>
		<link>http://www.columba.it/2007/11/05/fumi-sulla-citta/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2007/11/05/fumi-sulla-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 22:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/2007/11/05/fumi-sulla-citta/</guid>
		<description><![CDATA[

A dispetto dei tentativi di ridurre l&#8217;inquinamento cittadino, polveri sottili in testa, nelle belle giornate i monti circostanti la cittÃ , i celebri monti della Conca ex d&#8217;Oro, sono costellati da numerosi e consistenti pennacchi di fumo che si sollevano dai fuochi accesi per eliminare le sterpaglie e le potature delle zone forestali. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877905371/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877905371/" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2112/1877905371_4f1b2b515c.jpg" title="Bruciatura delle potature" alt="Bruciatura delle potature" border="0" /></a></p>
<p>A dispetto dei tentativi di ridurre l&#8217;inquinamento cittadino, polveri sottili in testa, nelle belle giornate i monti circostanti la cittÃ , i celebri monti della Conca <em>ex d&#8217;Oro</em>, sono costellati da numerosi e consistenti pennacchi di fumo che si sollevano dai fuochi accesi per eliminare le sterpaglie e le potature delle zone forestali. Si tratta di fuochi controllati, non c&#8217;Ã¨ pericolo di incendio, e poi la stagione non Ã¨ quella estiva, quando basta una raffica a far saltare il fuoco da un punto all&#8217;altro.</p>
<p><span id="more-89"></span> Qui ad essere a rischio Ã¨ la salute dei cittadini: nelle giornate senza vento non Ã¨ difficile vedere questi fumi intrappolati al di sotto dello strato di inversione termica sovrastante la cittÃ  spandersi maleficamente sopra i palazzi. Accade soprattutto la mattina e la sera e l&#8217;odore connesso Ã¨ facilmente avvertibile entrando in cittÃ .<a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1030/537229156_bc1d354b65.jpg" title="Romantica luna pestifero smog" alt="Romantica luna pestifero smog" border="0" /></a></p>
<p>E&#8217; evidente la necessitÃ  di prendere qualche provvedimento, altrimenti si vanificherÃ  qualsiasi sforzo e qualsiasi sacrificio richiesto ai cittadini per mezzo delle misure restrittive del traffico urbano.<a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/537229156/" class="tt-flickr"></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877904115/" class="tt-flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/lorca/1877904115/" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2066/1877904115_1c2f7cc0db.jpg" title="Bruciatura delle potature" alt="Bruciatura delle potature" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2007/11/05/fumi-sulla-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come consumatori possiamo combattere gli incendi in Siberia?</title>
		<link>http://www.columba.it/2007/08/13/come-consumatori-possiamo-combattere-gli-incendi-in-siberia/</link>
		<comments>http://www.columba.it/2007/08/13/come-consumatori-possiamo-combattere-gli-incendi-in-siberia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 21:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Columba</dc:creator>
				<category><![CDATA[It's me!]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.columba.it/2007/08/13/come-consumatori-possiamo-combattere-gli-incendi-in-siberia/</guid>
		<description><![CDATA[Tempo d&#8217;estate, tempo di allarmi giornalistici sulle emergenze ambientali del pianeta. GiÃ  questo basta ad innervosirmi! PerÃ² non Ã¨ delle dinamiche dell&#8217;informazione che voglio parlare in questo post, piuttosto ne prenderÃ² spunto per riprendere un pensiero che ormai mi Ã¨ diventato ricorrente. Ma andiamo con ordine.
Leggo da piÃ¹ parti della gravitÃ  degli incendi in Siberia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo d&#8217;estate, tempo di allarmi giornalistici sulle emergenze ambientali del pianeta. GiÃ  questo basta ad innervosirmi! PerÃ² non Ã¨ delle dinamiche dell&#8217;informazione che voglio parlare in questo post, piuttosto ne prenderÃ² spunto per riprendere un pensiero che ormai mi Ã¨ diventato ricorrente. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Leggo da piÃ¹ parti della gravitÃ  degli incendi in Siberia. Abituati a considerare l&#8217;Amazzonia come l&#8217;ultimo grosso polmone del pianeta, difficilmente consideriamo i boschi di questa sterminata regione, eppure pare che gli incendi che li hanno interessati hanno quest&#8217;anno sollevato fumi e polveri arrivati fino al continente americano e sono risultati responsabili, tra l&#8217;altro, della fine repentina dell&#8217;estate in alcune regioni asiatiche.</p>
<p><span id="more-78"></span></p>
<p>Le cause di questo incremento sono ovviamente molteplici: probabilmente il cambiamento climatico generale ha avuto un certo peso (vedi: <a href="http://www2.le.ac.uk/ebulletin/news/press-releases/2000-2009/2007/08/nparticle.2007-08-01.1524978132" title="Leggi l'articolo" target="_blank">Climate Change Threatens Siberian Forests</a> ) ; certamente sono aumentati gli incendi dolosi, pare a causa della convenienza di ottenere per questa via ingenti quantitÃ  di legnami pregiati  da vendere ( vedi ad esempio <a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/ambiente/siberia/siberia/siberia.html" title="Leggi l'articolo Tra i roghi della Siberia" target="_blank">articolo su repubblica.it</a> ).</p>
<p>E qua arriva finalmente la mia riflessione. Negli ultimi anni ho visto arrivare sul mercato notevoli quantitÃ  di mobili di legno massiccio. Non compensati o tamburati, nÃ¨ &#8211; orrore &#8211; truciolati, bensÃ¬ veri mobili di veri legni pregiati, teak in testa! Per di piÃ¹ a prezzi veramente abbordabili . . .  La cosa mi Ã¨ stata subito sospetta: ma come &#8211; pensavo &#8211; i mobili in teak erano costosi giÃ  negli anni 60, quando le foreste erano ancora considerate una sorta di giacimento da sfruttare liberamente, com&#8217;Ã¨ possibile che siano diminuiti di prezzo nonostante l&#8217;incremento di domanda del mercato e una certa (sia pure insufficiente) politica di tutela delle risorse naturali? Le volte che ho manifestato questa domanda mi Ã¨ stato risposto che si trattava di legni provenienti dalle Filippine ove si trovano in abbondanza e a buon mercato. SarÃ  . . . ma basta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tectona" title="Leggi l'articolo su wikipedia" target="_blank">consultare wikipedia</a> per scoprire che il teak, in quella regione Ã¨ un albero in estinzione!!</p>
<p>Non sono in grado di ricostruire la provenienza di questi legni, ma sono certo che, se sono legni ricavati direttamente dalle risorse naturali, non dovrebbe essere consentito il loro commercio! No, non sono impazzito, anche a me piacciono i mobili di legno, come potrebbe essere altrimenti! Quello che voglio affermare Ã¨ che si dovrebbe incoraggiare una sorta di <strong>autocoscienza del consumatore</strong>, un pÃ² come giÃ  successo per le pellicce di animali selvatici il cui uso Ã¨ diventato ormai piuttosto immorale e disdicevole. Dovremmo allora cercare di limitare (magari abolire) i consumi di legni provenienti dalle foreste naturali, magari promuovendo il commercio di legni, anche pregiati, ma certamente provenienti da attivitÃ  di arboricoltura e silvicoltura eco-compatibili, magari pretendendo una sorta di &#8220;bollino&#8221; che certifichi la provenienza dei legni dei vari mobili. In alternativa, perchÃ¨ no, il truciolato andrebbe benissimo, ci sono fior fiore di aziende italiane che producono ottimi mobili in truciolato . . . .</p>
<p>Insomma la mia idea Ã¨ che il controllo su certe dinamiche di mercato che hanno grosse ripercussione sull&#8217;ambiente dovrebbe essere esercitato <strong>direttamente dal consumatore</strong> per mezzo della sua enorme possibilitÃ  di orientare i suoi stessi consumi. Se il numero di acquirenti di una certa merce, ad esempio i legni pregiati &#8220;selvatici&#8221;, scende al di sotto del livello di convenienza per la catena di produzione e distribuzione, si puÃ² essere ccerti che quel commercio, quello sfruttamento, avranno termine.</p>
<p>Siamo troppi e consumiamo troppo per poterci ancora consentire semplici prelievi in natura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.columba.it/2007/08/13/come-consumatori-possiamo-combattere-gli-incendi-in-siberia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
