Molto molto interessante! Google ha messo a punto una analisi delle ricerche sul web degli utenti statunitensi per mappare e in qualche misura prevedere la diffusione dell’influenza sul territorio americano. L’iniziativa è documentata sul blog ufficiale di google.org al post: Tracking flu trends.
L’idea è molto intelligente: là dove l’influenza si va diffondendo, crescono bruscamente le ricerche sul web delle voci relative alla malattia, ai suoi sintomi e alle possibili terapie. E’ quindi possibile seguire nel tempo e nello spazio l’andamento di questi incrementi per dedurre una previsione di diffusione del contagio. A quanto pare il metodo riesce ad essere di una decina di giorni più veloce di quello adottato dalle competenti autorità sanitarie.
La lettura di questa notizia mi ha subito stimolato le riflessioni sulla conoscenza connettiva. Si tratta infatti di una qualcosa che viene dedotto dallo spontaneo comportamento degli utenti del motore di ricerca. Comportamento che lascia una traccia nella rete, crea un “pattern”, potremmo dire. La presenza del pattern viene automaticamente rivelata dai software di analisi dei database di google: la conoscenza del fenomeno è – letteralmente – “emergente”: non costruita da alcuno, nemmeno inconsapevolmente.
Insomma, il fenomeno pare proprio essere una tangibile dimostrazione delle tesi di George Siemens e di Stephen Downes (vedi Connectivism e An Introduction to Connective Knowledge )
Internetizzato dagli albori (almeno quelli italiani) approfondisco attualmente i temi legati all'e-learning e ai learning object, ma in realtà vorrei conoscere e sapere usare tutto del web. Per vivere insegno (almeno ci tento) elettronica in un Istituto Tecnico Industriale, ma per sentirmi realmente vivo non posso fare a meno delle camminate in natura e della fotografia ;)